Un lungo corteo ha attraversato il centro di Bisceglie per dire no alla mafia e riaffermare la cultura della legalità. La manifestazione, promossa dalla Rete dei Diritti dopo i recenti episodi di cronaca nel territorio della Bat, ha visto la partecipazione di associazioni, cittadini, amministratori e realtà del terzo settore. In apertura lo striscione “Riprendiamoci la città. Insieme contro le mafie”.
La marcia ha attraversato alcuni luoghi simbolici della città, trasformandosi in un momento collettivo di denuncia civile. Durante il percorso i partecipanti hanno scandito cori e rumori di protesta, mentre dai balconi sono stati esposti lenzuoli bianchi in segno di adesione all’iniziativa.
“Ci sono momenti in cui tacere è una colpa e parlare è un dovere morale”, ha dichiarato don Angelo Cassano, referente regionale di Libera contro le mafie. Il sacerdote ha sottolineato la necessità di una “presa di coscienza collettiva” contro un fenomeno che, ha spiegato, non riguarda solo la repressione giudiziaria ma l’intera società, capace di insinuarsi anche nell’economia e nei settori apparentemente legali.
Presente anche il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, che ha definito la partecipazione al corteo un segnale forte di reazione civile della città contro ogni forma di criminalità e indifferenza.








