Sarà il cardinale Mimmo Battaglia a chiudere la “Marcia popolare dell’educazione” promossa da Libera e da 150 tra movimenti sociali e realtà educative. Il corteo partirà alle 10,30 da piazza Garibaldi e terminerà con un’assemblea pubblica in piazza Dante. «Dobbiamo disarmare questa città - afferma Mariano Di Palma, coordinatore regionale di Libera - dobbiamo impegnaci per una città più giusta e bella, forte contro le armi. Per farlo dare ascolto, dignità, risorse e spazio alle reti educative rendendo gratuito l’accesso alla cultura e allo sport, rigenerando gli spazi inutilizzati e beni confiscati».

Non sarà un comune corteo: «musicisti e artisti di strada, clown e danzatori di capoeira, letture di artisti, tanti colori e libri per bambini saranno il sale di una gioiosa e determinata manifestazione di popolo», fanno sapere i promotori. Obiettivo è rilanciare il patto educativo promosso da don Mimmo Battaglia e non far cadere nel vuoto il messaggio di papa Leone XIV durante la visita a Napoli: «Qui la pace si costruisce promuovendo una cultura alternativa alla violenza», il monito del Pontefice. Sarà forte la presenza del Comune. Con una pattuglia di assessori guidata dalla vicesindaca Laura Lieto, con lei Teresa Armato e Maura Striano: «Deve essere chiaro nelle strade della città la testimonianza di tutti quelli che si vogliono impegnare a contrastare la violenza dilagante e far un lavoro utile per i quartieri e la comunità» sottolinea Lieto.