Per combattere l’inquinamento, la strategia migliore è abbattere, laddove possibile, le fonti stesse di inquinamento. Sposando questo principio, alcuni ricercatori della Washington University in St. Louis hanno creato un tessuto che non emette microplastiche nell’ambiente, biologico, resistente e completamente riciclabile. Si tratta di un prototipo, un materiale confinato nei laboratori degli addetti ai lavori, ma è la prova che qualcosa in questa direzione si può fare a detta degli esperti. Tutti i dettagli del nuovo materiale sono stati raccolti sulle pagine di Advanced Materials.
La produzione, l’uso e anche il non utilizzo dei vestiti (basti pensare alla distruzione delle quote invendute) hanno un impatto tutt’altro che trascurabile sull’ambiente, in termini di risorse spese per la loro produzione, smaltimento e rilascio di sostanze potenzialmente pericolose. Tra le voci di impatto ambientale figura il rilascio di microplastiche da parte dei capi sintetici, un problema a cui si sta cercando da tempo di porre rimedio, in modi diversi. In alcuni casi le strategie mirano a ridurre l’arrivo delle microplastiche nell’ambiente, per esempio tramite l’utilizzo di sacchetti in grado di raccoglierle durante il lavaggio, filtri ad hoc per lavatrici, e preferendo lavaggi a ridotto impatto ambientale (a basse temperature e carico completo, per esempio).







