Enel svilupperà la tecnologia islandese per la geotermia avanzata cosiddetta “superhot” a causa delle temperature elevatissime che raggiunge.

Dopo il Superhot Geothermal Summit di Reykjavik di ottobre 2025, nel quale sono stati condivisi i risultati del progetto europeo Descramble, il 20 maggio a Larderello, cuore italiano della geotermia di Enel, si è tenuto il Kick-off Meeting tecnico di Shift (SuperHot geothermal – Integrated demonstration and Flow Testing).

Il programma, guidato da Reykjavík Energy e finanziato dal programma Horizon Europe con 10 milioni di euro su un investimento complessivo di 28 milioni, punta a sviluppare tecnologie per l’utilizzo di fluidi geotermici oltre i 400°C, attraverso pozzi più profondi con l’obiettivo di ampliare il potenziale della geotermia.

Tra i 17 partner europei c’è anche Enel.

Le prove generali da fine 2026 in Islanda Descramble, guidato da Enel come capofila, ha già testato le tecnologie nelle Superhot Rocks, raggiungendo temperature fino a 515°C, tra le più alte registrate a livello mondiale.