L'innovazione tecnologica è alla base della transizione energetica necessaria per favorire la decarbonizzazione dell'economia e della società. Eni è impegnata a promuovere questi cambiamenti con diversi progetti di ricerca e investimenti, che illustrerà al pubblico di Maker Faire Rome. La global energy-tech company ha infatti organizzato un percorso interattivo e immersivo - the Energy Brain - nel quale i visitatori della fiera potranno esplorare alcune sue iniziative, tra cui il super calcolo con HPC6 e le attività legate alla fusione a confinamento magnetico.
Più nel dettaglio, con il processo di fusione nucleare ricercatori e scienziati puntano a imitare quella reazione fisica naturale che alimenta il sole e le altre stelle. La fusione di due atomi leggeri, come gli isotopi dell'idrogeno (Deuterio e Trizio), crea un elemento (Elio) più leggero della somma dei due atomi iniziali, una reazione che libera un'enorme quantità di energia, secondo la nota equazione di Einstein: e=mc2. Uno dei grandi vantaggi dell’energia da fusione è che le reazioni coinvolte non emettono gas a effetto serra. Questa inoltre scaturisce da un processo opposto rispetto a quello della fissione - che fa funzionare le attuali centrali nucleari - in cui la produzione di energia avviene tramite la "rottura" di atomi pesanti piuttosto che con la fusione di elementi leggeri.







