Cannes – Il grande Vittorio De Sica è più vivo che mai nell’appassionato omaggio di Francesco Zippel, l’unico regista italiano in selezione ufficiale a Cannes nella sezione Classics. In Vittorio De Sica. La vita in scena, l’autore di capolavori come Ladri di biciclette, Sciuscià, Umberto D o Il giardino dei Finzi Contini, resuscita con tutto il suo carisma attraverso materiali d’archivio rari e inediti, animazioni e testimonianze di artisti internazionali, tra cui Wes Anderson (produttore esecutivo del film), Isabella Rossellini, Ruben Östlund, Jean-Pierre e Luc Dardenne, o Francis Ford Coppola. Un documentario imperdibile, prossimamente distribuito da Fandango.
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Che effetto le fa essere l’unico italiano selezionato a Cannes?
L’idea di ricevere questo riconoscimento insieme alle persone con cui lavoro mi riempie di gioia. Poi, il fatto di esserci con un documentario su De Sica, uno di quegli autori i cui film mi hanno spinto a fare questo mestiere, è un cortocircuito bellissimo.
Niente film italiani in concorso nell’ultima edizione di Berlino e ora stessa cosa anche a Cannes: il cinema italiano sta attraversando un ennesimo momento di crisi?









