Diritto
“La contattiamo dall’Ufficio distribuzione“. Negli ultimi mesi milioni di utenti italiani stanno ricevendo telefonate sempre più inquietanti da presunti operatori del settore energia. Spesso i call center che chiamano spesso conoscono già nome e cognome dell’intestatario, indirizzo preciso della fornitura, posizione del contatore, fornitore energetico, dettagli tecnici dell’utenza e in alcuni casi perfino i codici POD o PDR. È proprio questo livello di precisione a rendere il fenomeno profondamente diverso dal semplice spam telefonico.
Molti cittadini iscritti al Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO), attentissimi ai consensi privacy e abituati a ignorare il telemarketing, raccontano di ricevere comunque chiamate estremamente dettagliate e credibili. Alcune sembrano veri tentativi di vishing: l’operatore non si presenta come venditore, ma come soggetto tecnico o istituzionale legato alla distribuzione dell’energia.
La domanda delle domande è la seguente: come fanno questi call center a conoscere così tanti dettagli sulle utenze italiane? Cosa c’è dietro?
Perché i dati energetici valgono così tanto






