«Pronto, siamo i fornitori del suo contatore della luce. Dobbiamo adeguare la tariffa per abbassare le tasse, perché al momento lei sta usando un operatore fuori regione. Le posso passare gli uffici amministrativi?». Questa è una delle svariate telefonate che si possono ricevere da un numero sconosciuto che propone di modificare le tariffa dell’energia dell’elettrica o del gas.
«Sono pratiche commerciali scorrette, io vi consiglio di riattaccare senza dire né sì né no – suggerisce Mauro Antonelli dell’Unione Nazionale Consumatori –. Molte volte i call center utilizzano degli espedienti per agganciare il consumatore come l’annuncio di imminenti interruzioni di rete oppure l’adeguamento di nuove tariffe regionali. L’utente a volte ci casca e sottoscrive un nuovo contratto».
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Come funzionano le telefonate scorrette sui contratti di luce e gas
Queste telefonate arrivano nonostante l’adesione al Registro delle opposizioni, e spesso i call center si presentano sotto falso nome come fantomatici “uffici amministrativi dell’energia”, “operatori regionali” e persino come l’Arera stessa, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. «Pensi, ho ricevuto segnalazioni che alcuni call center si sono spacciati come l’Unione Nazionale dei Consumatori - racconta Antonelli –. Se hai aderito al registro delle opposizioni, dovresti essere contattato solo dagli operatori con cui hai un contratto attivo. Nessun altro può telefonarti. E poi l’Arera non chiamerebbe mai per proporre offerte o contratti».







