Si allarga il fronte internazionale di protesta contro Israele dopo l’intercettazione della nuova Flotilla diretta a Gaza e la diffusione dei video sugli attivisti arrestati nel porto di Ashdod. Dall’Europa al Canada si moltiplicano le convocazioni degli ambasciatori israeliani e le prese di posizione dei governi, in una giornata segnata da parole di dura condanna contro il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir e contro il trattamento riservato ai partecipanti della spedizione umanitaria.Capofila la Spagna. Il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha convocato per la seconda volta in meno di quarantotto ore l’incaricata d’affari israeliana a Madrid, Dana Erlich, il più alto rappresentante diplomatico israeliano in Spagna dopo il ritiro reciproco degli ambasciatori seguito al riconoscimento dello Stato di Palestina da parte del governo spagnolo nel maggio 2024. Il capo della diplomazia di Madrid ha ribadito la posizione del governo con parole durissime: “In risposta al trattamento mostruoso, indegno e umiliante di un ministro israeliano nei confronti degli spagnoli e del resto dei membri della flottiglia, ho urgentemente convocato l'incaricato d'affari di Israele. Chiedo il loro rilascio immediato e le scuse del governo di Israele”.Anche Parigi reagisce con parole di condanna. Il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha definito “inaccettabili” le immagini diffuse dal ministro israeliano, nelle quali alcuni militanti della Flotilla compaiono in ginocchio e con le mani legate. Ha chiesto la convocazione dell’ambasciatore israeliano per ottenere chiarimenti ufficiali. “Le azioni di Ben Gvir nei confronti dei passeggeri della flottiglia Global Smud, denunciate dai suoi colleghi del governo israeliano, sono inaccettabili. Ho chiesto che l'ambasciatore israeliano in Francia sia convocato per esprimere la nostra indignazione e ottenere spiegazioni. La sicurezza dei nostri compatrioti è una priorità costante. Qualunque cosa si pensi di questa flottiglia - e abbiamo indicato in diverse occasioni la nostra disapprovazione di questa iniziativa - i nostri compatrioti che vi partecipano devono essere trattati con rispetto e rilasciati il più rapidamente possibile”.Condanna senza mezzi termini anche da Dublino. La ministra irlandese Helen McEntee ha parlato di “comportamento del tutto spaventoso e inaccettabile” da parte del ministro Ben Gvir e del governo israeliano, spiegando che l’ambasciata irlandese ha formalmente sollevato il caso con le autorità israeliane chiedendo garanzie sul trattamento dei cittadini coinvolti. “Comportamento del tutto spaventoso e inaccettabile da parte del ministro Gvir e del governo israeliano. La nostra ambasciata ha sollevato formalmente la questione con le autorità israeliane e ha chiesto un trattamento adeguato e umano del cittadino irlandese. Queste azioni non possono continuare.”La pressione diplomatica, intanto, continua a crescere. Oltre all’Italia, alla Francia e all’Olanda, anche Canada e Belgio hanno convocato gli ambasciatori israeliani nei rispettivi Paesi in segno di protesta contro i video e le dichiarazioni del ministro della Sicurezza nazionale sugli attivisti detenuti ad Ashdod. Nel caso della Spagna, la convocazione ha riguardato l'incaricata degli affari Dana Erlich: Israele infatti non dispone più di un ambasciatore a Madrid dal maggio dello scorso anno.Tra le reazioni più dure anche quella della Grecia. In una nota ufficiale, il ministero degli Esteri di Atene ha definito “inaccettabile e assolutamente da condannare” il comportamento del ministro israeliano nei confronti dei partecipanti alla “Global Sumud Flotilla”. “Su ordine del ministro degli esteri Giorgos Gerapetritis, è stata presentata una nota di protesta in merito all'accaduto. Chiediamo il pieno rispetto del diritto umanitario internazionale e dei diritti umani e invitiamo le autorità israeliane a procedere rapidamente a tutte le formalità e al rilascio immediato dei cittadini greci”, si legge nella nota.