Tutti contro il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir. Hanno fatto il giro del mondo le immagini, divulgate dallo stesso esponente del governo di Benjamin Natanyahu, girate nel porto di Ashdod, dove sono detenuti gli attivisti della flottiglia fermati dalla marina militare israeliana. Sotto il titolo “Ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo”, Ben-Gvir deride gli attivisti mentre cammina tra centinaia di detenuti, ammanettati e bendati in ginocchio e esulta: «Benvenuti in Israele, siamo i padroni di casa» e «Il popolo d'Israele vive». In un altro filmato, si vede un attivista che grida “Free Palestine” mentre viene sbattuto a terra da un agente. Il ministro si rivolge poi al capo del suo governo chiedendogli che gli attivisti gli vengano affidati a lungo, con la promessa che il destino per loro sarebbe una cella assieme con i terroristi.
I video hanno scatenato unanime indignazione e scatenato un terremoto diplomatico. nell’Isola la preoccupazione è soprattutto per i due sardi che erano a bordo di due imbarcazioni, Gianfranco Frongia e Ilaria Mancosu, dei quali finora non si hanno notizie certe.
La reazione di Mattarella
Dal Quirinale la reazione italiana più veemente: si è trattato di un «trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele», ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sullo sfondo un'imbarcazione della Flotilla fermata. A destra Gianfranco Frongia e Ilaria Mancosu










