Premiata in Francia, questa arnia in sughero punta sulla biodiversità: meno resa del miele, più attenzione all’habitat delle api

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Più rifugio che produzioneLe api hanno già troppi nemiciPrima le regole, poi il giardino

In certi giardini le api arrivano prima ancora che qualcuno pensi davvero a loro. Si infilano tra lavanda, rosmarino, trifoglio, fiori lasciati crescere senza troppa disciplina, e fanno quello che fanno da sempre: cercano nettare, polline, riparo, continuità. Il problema è che attorno a loro, nel frattempo, il paesaggio è cambiato. Meno cavità naturali, meno vecchi alberi, più superfici pulite fino all’ossessione, più pesticidi, più caldo, più predatori, più ostacoli.