Dopo i fatti di Modena, la giornalista e scrittrice italiana Karima Moual, di origini marocchine, racconta a Fanpage.it il clima di odio e il razzismo vissuto sulla sua pelle, alimentato dai principali esponenti della destra identitaria, da Salvini a Vannacci.
Dopo i fatti di Modena, la giornalista e scrittrice italiana Karima Moual, di origini marocchine, racconta con un contributo esclusivo per Fanpage.it il clima di odio e razzismo vissuto sulla sua pelle, alimentato dai partiti della destra identitaria e dai suoi principali esponenti: da Salvini a Vannacci, passando per Bignami.
C’è una frase che mi torna in mente in questi giorni, mentre guardo il dibattito seguito ai fatti di Modena e leggo l’ennesima valanga di odio sotto i miei post. “Non sarai mai italiana.” Me lo scrivono continuamente. Insieme a “marocchina di merda”, “tornatene al tuo paese”, “voi siete tutti uguali, islamici terroristi ”. E poi le minacce. Gli insulti. Gli auguri di morte. Succede da anni con l’aggiunta di: Remigrazione, sta arrivando Vannacci. E ogni volta che accade un fatto di cronaca che coinvolge una persona con un nome arabo o musulmano, tutto peggiora. Come se improvvisamente venisse autorizzato qualcosa. Come se una parte del Paese aspettasse solo quel momento per tirare fuori ciò che pensa davvero.













