Due binari corrono paralleli sulla vicenda dei passanti falciati da un'auto a Modena dal 31enne italiano di origine marocchina Salim El Koudri: c'è la parte della cronaca, con le condizioni dei feriti e la vicenda giudiziaria dell'arrestato (Qui gli ultimi aggiornamenti), e c'è la polemica politica. Le Lega insiste sul tema della revoca della cittadinanza, ma viene frenata dagli stessi alleati di governo. Capiamo cosa dice la legge.Cittadinanza e permesso di soggiornoFacciamo un passo indietro. Per cittadinanza intendiamo il riconoscimento dell'appartenenza piena di una persona allo Stato italiano. Avere la cittadinanza significa avere diritti politici, civili e sociali, come il diritto di voto, l'accesso ai concorsi pubblici e il passaporto italiano. Non deve essere rinnovata.Il permesso di soggiorno invece è l'autorizzazione concessa a un cittadino straniero a vivere regolarmente in Italia per motivi specifici. Ha una durata limitata, deve essere rinnovato periodicamente.La revoca della cittadinanzaLa Lega dopo i fatti di Modena ha rilanciato, proponendola come una forma di "legittima difesa", la sua proposta di legge che prevede "la revoca della cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati". Secondo le norme vigenti (del 1992, aggiornate poi col decreto Sicurezza) la revoca della cittadinanza può avvenire con decreto del presidente della Repubblica su proposta del ministero dell'Interno, entro dieci anni da una condanna in terzo grado oltre i cinque anni per reati di terrorismo o eversione, ma solo per chi è diventato italiano tramite matrimonio, naturalizzazione o elezione.In Italia c'è poi il divieto di apolidia. Non è possibile che una persona perda la cittadinanza italiana senza possederne un'altra. Le convenzioni internazionali sottoscritte dall'Italia vietano infatti la creazione di nuovi apolidi, limitando ulteriormente le ipotesi di revoca della cittadinanza.Nel caso di Salim El Koudri non è possibile revocargli la cittadinanza allo stato attuale. Il 31enne è nato nella Bergamasca, è diventato italiano per diritto (articolo 14 della legge 91 del 1992) quando il padre, marocchino, è stato naturalizzato.Non ha condanne definitive e le accuse che gli sono mosse adesso non rientrano nei casi che aprirebbero le porte alla revoca del suo status di cittadino italiano.