“Altro che ius soli o cittadinanze facili”. La Lega chiede “più espulsioni” perché “in troppe città italiane l'integrazione delle cosiddette 'seconde generazioni' è fallita”. Come sottolinea anche il leader Matteo Salvini: “Salim El Koudri. Questo il nome del criminale 'di seconda generazione'”, dice parlando dell’uomo alla guida dell’auto che a Modena ha falciato una decina di persone a piedi ferendone otto (quattro in modo gravissimo), compresa una donna che ha perso entrambe le gambe e accoltellato un'altra prima di essere fermato da alcuni passanti.
L’investitore è Salim el Koudri, 31enne italiano della provincia di Bergamo di origine marocchina e laureato in economia. Tutta la politica esprime vicinanza alla comunità modenese, la Lega insiste su una “stretta sui permessi di soggiorno revocabili in casi di reati gravi. Certe persone non sono assolutamente integrabili, inutile che per motivi ideologici qualcuno neghi la drammatica evidenza", riporta una nota della Lega dopo i fatti di Modena. La premier Giorgia Meloni condanna il drammatico accaduto esprimendo “vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie” e rivolgendo “anche un ringraziamento ai cittadini che con coraggio sono intervenuti per fermare il responsabile e alle forze dell'ordine per il loro intervento”. La presidente del Consiglio ha sentito il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, continua a restare in contatto “con le autorità per seguire l'evolversi della vicenda”. E confida, infine, che “il responsabile risponda fino in fondo delle sue azioni". Anche Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica, dopo aver ringraziato “i cittadini che con grande coraggio hanno fermato l'aggressore” e aver augurato “i migliori auguri di pronta guarigione ai numerosi feriti”, aggiunge: “Siamo di fronte a un'azione di brutale violenza e che nella dinamica ricorda tristemente molti episodi simili avvenuti in Europa”.











