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Il terribile attacco di Modena compiuto da Salim El Koudri, che si è scagliato con la sua auto a tutta velocità sui passanti, ha riacceso il dibattito sulla cittadinanza e, più in generale, sulla gestione dei migranti sul territorio italiano. La Lega, per bocca del suo leader Matteo Salvini, ha rilanciato di fatto la proposta di legge attualmente in commissione Affari costituzionali alla Camera, che prevede una stretta per i casi di revoca della cittadinanza italiana. Il fatto che Salim sia italiano, ha detto i vicepremier, «peggio mi sento, se va in giro col coltello in macchina, falcia la gente a 100 all'ora in centro a Modena, scrive "bastardi cristiani" e inneggia ad Allah in arabo su profili chiusi da Facebook». Poi va dritto al punto: «Il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono atti di fiducia del popolo italiano. Se questa fiducia viene a mancare, devo poter intervenire». E infine rafforza il tutto con un post su X, nel quale, sopra una foto di Salim, scrive: «Italianissimo, laureato e perfettamente integrato, non vi pare?», chiede ironicamente il ministro. «Chissà se qualcuno tenterà ancora di minimizzare l'attentato di Modena. Vediamo se tivù e stampa di sinistra censureranno anche queste parole d'amore... Avanti con la proposta di legge della Lega per revocare la cittadinanza e il permesso di soggiorno a chi commette gravi reati».