La7
“La Lega chiede la revoca della cittadinanza di Samil El Koudri? Questo è un sintomo della disperazione della Lega, in crollo di consensi e insidiata da Vannacci. La Lega fa parte di un governo che ha tradito tutte le promesse fatte da tutti e tre i partiti che lo compongono, ma in particolare di quello di Salvini. E quindi si mette a dare delle facili soluzioni a un problema che, come lo pongono loro, è insensato“. Così a Otto e mezzo (La7) il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, commenta l’ultima sortita della Lega a seguito del sabato di terrore a Modena, dove Salim El Koudri, 31enne italiano nato a Seriate da genitori marocchini e laureato in Economia e Commercio, ha travolto volontariamente 8 passanti e successivamente ha accoltellato un uomo che ha cercato di fermarlo.
Il direttore del Fatto sottolinea che la strada è un’altra: trattare El Koudri come si tratta qualsiasi cittadino italiano che commette un atto di tale gravità. Se è capace di intendere e di volere, arresto, processo e carcere. Se è malato di mente, misura di sicurezza in una struttura psichiatrica. Il vero nodo non è l’origine familiare né la cittadinanza, ma il fallimento della gestione della salute mentale nel Paese: “Ci si deve domandare perché un signore, che era in cura psichiatrica da diversi anni e che poi ha abbandonato il percorso terapeutico, aveva la patente. Se si parla di sicurezza, allora bisogna interpellare le autorità di pubblica sicurezza per sapere perché uno che era chiaramente fuori di testa potesse guidare una macchina”.










