Appena si è diffusa la notizia, i principali siti di informazione si sono affrettati a dire che l’autore «dell’incidente stradale» di Modena (così l’hanno definito fino a sera le tv) è un italiano, anche se di seconda generazione. Come se essere nato in Italia, avere la carta d’identità del nostro Paese, sia qualche cosa che possa tranquillizzare e allontanare da noi lo spettro del terrorismo che negli anni scorsi ha insanguinato il mondo.

Iraq tra oleodotti e barili. Sinopec sempre più in profondità. L'Europa dipende troppo dal gas americano. Il solare spagnolo non ripaga il mutuo. Washington Post contro il Green Deal. Grano e zucchero sotto pressione.

C’è qualcosa di più scuro del nero della notte: è il profondo del mare. Alziamo il naso all’insù attratti dalla luminosità delle stelle, incastrate nel buio del cielo, ma poi ci interroghiamo su ciò che cela l’abisso, di cui sappiamo pochissimo, nonostante copra gran parte del nostro pianeta. Non siamo fatti né per volare né per stare sott’acqua, eppure ne siamo attratti. Lo erano certamente i quattro sub italiani che, tre giorni fa, hanno trovato la morte durante un’immersione alle Maldive

Il recente riconoscimento da parte dell’Unesco alla cucina italiana come Patrimonio immateriale dell’umanità in realtà è un punto di partenza perché ognuno, nei propri territori, vada a riscoprire e valorizzare quanto storia e tradizioni locali hanno portato a noi dalle memorie custodite in ogni famiglia.