Il Tribunale di Catanzaro ha condannato a 14 anni di reclusione ciascuno Francesco Mancuso, 30 anni, e Chris Squillacioti, 33 anni, al termine del giudizio celebrato con rito abbreviato davanti al gup Mario Santoemma. I due imputati sono stati ritenuti colpevoli del reato loro contestato in relazione a una violenta aggressione avvenuta il 30 agosto 2024.

Il pestaggio e le lesioni

Al centro del procedimento c’è l’aggressione subita da due persone, una delle quali rimasta gravemente ferita e con uno sfregio permanente al viso. Secondo quanto contestato, le vittime sarebbero state colpite ripetutamente per diversi minuti con calci, pugni e schiaffi, anche dopo essere cadute a terra.

Una sequenza di violenza che, secondo l’impostazione accusatoria, non si sarebbe limitata a un episodio estemporaneo, ma avrebbe avuto un significato ulteriore, legato al contesto criminale nel quale la Procura ha inquadrato i fatti.

Riconosciuta l’aggravante mafiosa