A quasi sei anni dal duplice omicidio di Lecce, Antonio De Marco, condannato all’ergastolo per l’uccisione di Daniele De Santis ed Eleonora Manta, si è laureato in Filosofia nel carcere di Borgo San Nicola. Il 25enne di Casarano, detenuto dal settembre 2020, ha concluso il percorso triennale in poco più di due anni e mezzo discutendo una tesi dedicata a uno dei suoi filosofi di riferimento.

De Marco, che ha rinunciato al ricorso in Cassazione rendendo definitiva la condanna al carcere a vita, non ha mai partecipato alle udienze dei processi né ha mai espresso pubblicamente parole di pentimento o di vicinanza ai familiari delle vittime. Durante la detenzione ha abbandonato gli studi in Scienze infermieristiche per dedicarsi alla filosofia e alla teologia, passioni coltivate sin dal suo ingresso in carcere, quando chiese di poter leggere “Le Confessioni” di Sant’Agostino.

Negli anni i suoi legali hanno più volte chiesto il trasferimento nel carcere di Bollate, sostenendo che la forte esposizione mediatica rendesse difficile il percorso di studio e di reinserimento. Parallelamente, la famiglia De Santis ha deciso di voltare pagina anche simbolicamente: l’appartamento di via Montello, teatro del delitto del 21 settembre 2020, sarà trasformato in una struttura ricettiva, nel tentativo di restituire nuova vita a un luogo segnato dalla tragedia.