di
Luca Pernice
A quasi sei anni dal delitto che sconvolse il Salento, Antonio De Marco - condannato all’ergastolo - si è laureato in filosofia
A quasi sei anni dal delitto che sconvolse il Salento, Antonio De Marco, condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’arbitro leccese Daniele De Santis e della fidanzata Eleonora Manta – uccisi il 21 settembre del 2020 con 79 coltellate - si è laureato in carcere. Una notizia destinata a riaccendere il dibattito attorno a una delle vicende di cronaca nera più drammatiche degli ultimi anni.
Il 25enne di Casarano, detenuto nel carcere di Borgo San Nicola a Lecce, ha concluso il percorso triennale in Filosofia discutendo una tesi dedicata ad Arthur Schopenhauer. La laurea è arrivata dopo poco più di due anni e mezzo di studi, resi possibili grazie alla convenzione tra l’Università del Salento e l’istituto penitenziario leccese. Dopo l’arresto De Marco ha abbondato gli studi di scienze infermieristiche dedicandosi alla lettura di testi filosofici. De Marco sta scontando la condanna definitiva per il duplice omicidio avvenuto il 21 settembre 2020 nell’abitazione di via Montello, a Lecce.









