C’è un invisibile muro culturale che, nella percezione comune, separa ancora il benessere della mente dalle funzioni biologiche del cervello. Per molti anni la psichiatria e la neurologia hanno viaggiato su binari paralleli nel vissuto dei pazienti, quasi come se i disturbi dell’umore e le patologie neurodegenerative appartenessero a sfere d’esistenza diverse. A fotografare questo divario è una recente indagine realizzata dal Censis in collaborazione con Lundbeck Italia: il 63% degli italiani non è consapevole del legame profondo tra disturbi neurologici e mentali, non riconoscendo che entrambe le manifestazioni hanno origine nel medesimo organo. Per tentare di scardinare questo pregiudizio e avvicinare la cittadinanza alla complessità delle neuroscienze, in piazza XXV Aprile a Milano è stata inaugurata la BrainSpace House, un’installazione immersiva e gratuita aperta al pubblico dal 20 al 23 maggio, promossa nell’ambito del Milan Longevity Summit 2026. Si tratta di uno spazio pensato per accompagnare adulti e bambini alla scoperta del cervello e dei fattori che ne influenzano il benessere, attraverso esperienze in realtà virtuale e aumentata, contenuti interattivi e attività divulgative. L’obiettivo è duplice: da un lato, favorire una maggiore consapevolezza sull’importanza di preservare la salute del cervello; dall’altro, rendere accessibile un tema scientifico complesso.