Le differenze tra cervello maschile e femminile non sono solo una questione di ormoni o anatomia, ma affondano le radici direttamente nell’attività dei geni. Una nuova ricerca pubblicata su Science accende i riflettori su come il sesso biologico possa contribuire a spiegare la diversa suscettibilità a disturbi neurologici e psichiatrici.

Lo studio, coordinato da Alexandra DeCasien, neuroscienziata ai National Institutes of Health, ha analizzato l’espressione genica in cellule cerebrali umane con una tecnologia ad altissima risoluzione, il sequenziamento dell’Rna a livello di singolo nucleo. I ricercatori hanno esaminato campioni provenienti da 30 adulti, metà uomini e metà donne, concentrandosi su sei diverse aree della corteccia cerebrale.

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Un quadro complesso

I risultati mostrano un quadro complesso. Da un lato, il sesso biologico spiega solo una piccola parte della variabilità complessiva nell’attività dei geni nel cervello. Dall’altro, emergono differenze diffuse: oltre 3.000 geni presentano variazioni di espressione tra uomini e donne in almeno una regione cerebrale, mentre 133 mostrano differenze consistenti in più aree e tipi cellulari.