Il 31enne che ha travolto otto persone a Modena era stato preso in carico dai servizi di salute mentale tra il 2022 e il 2024, prima dell’interruzione del percorso terapeutico. Un caso che riporta al centro il tema della continuità delle cure: "I giovani adulti sono quelli che purtroppo lasciano di più. Lo stigma è ancora profondo", spiega il presidente della Società Italiana di Psichiatria Di Sciascio. "E i servizi sono estremamente sovraccarichi. Così si finisce per occuparsi soprattutto delle emergenze"
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