C’è un momento, spesso silenzioso, in cui la salute smette di essere solo assenza di malattia e diventa equilibrio fragile tra ciò che sentiamo, pensiamo e viviamo ogni giorno. È in quello spazio che oggi gli italiani collocano sempre più spesso il benessere della mente e del cervello, riconoscendolo come una dimensione essenziale della salute, non più separata dal corpo. A raccontarlo è una fotografia ampia e articolata realizzata dal Censis in collaborazione con Lundbeck Italia, su un campione rappresentativo di 1.000 adulti. L’indagine, dal titolo ‘Salute mentale e salute del cervello nella concezione della salute degli italiani’, restituisce un Paese più consapevole, ma anche attraversato da paure, disinformazione e disuguaglianze nell’accesso alle cure.
Salute: per molti è equilibrio, non solo efficienza
Per un terzo degli italiani la salute coincide ancora con una visione ‘efficientista’, legata alla capacità di svolgere le attività quotidiane. Ma accanto a questa idea tradizionale ne emerge una più complessa e profonda: il 31,3% della popolazione pensa che la salute sia soprattutto equilibrio psicofisico e benessere mentale, una convinzione che cresce fino al 44% tra i giovani. “Quasi una persona su due (46,7%) - spiega Ketty Vaccaro, Responsabile Ricerca biomedica e Salute Censis - è convinta che il benessere fisico dipenda direttamente da quello psicologico, mentre il 45,8% ritiene che le due dimensioni siano ugualmente importanti. Solo il 7,5% considera la salute mentale un aspetto secondario”.






