Un team di ricerca portoghese ha determinato che il modo in cui si scrive può essere un segnale di declino cognitivo, tra i principali sintomi del morbo di Alzheimer.

Il modo in cui si scrive può essere un segnale di declino cognitivo e dunque del morbo di Alzheimer, la più comune forma di demenza al mondo. I ricercatori, infatti, hanno rilevato differenze statisticamente significative tra la scrittura degli anziani con diagnosi di una qualche forma di deterioramento cognitivo e quella di anziani considerati sani. In parole semplici, è stato determinato che le persone con declino cognitivo mostrano una ridotta velocità di avvio nell’esecuzione (il tempo con cui si inizia a scrivere dopo la dettatura), una maggiore durata complessiva per trascrivere la frase dettata e un numero più elevato di tratti per disegnare i vari caratteri. Inoltre, i ricercatori hanno rilevato che gli individui con declino cognitivo tendevano ad avere un minor controllo sulla verticalità dei caratteri, mostrando una maggiore variabilità nell’ampiezza degli stessi. Le caratteristiche cinematiche della scrittura, pertanto, possono riflettere lo stato della salute neurologica, rappresentando un modo semplice ed economico potenzialmente in grado di identificare le persone con declino cognitivo (ed eventualmente demenza) in specifici contesti, come case di cura o ambulatori medici.