“A volte ancora sento la coltellata. Sei mesi fa sono stato accoltellato e ho quasi perso me stesso e l’uso delle gambe. Ai responsabili dico: non siete perduti”: la lettera di Davide, aggredito da 5 ragazzi in zona corso Como a Milano per 50 euro.
Le immagini dell’aggressione
"A volte ancora la sento, la coltellata. E piango. Sei mesi fa sono stato accoltellato e ho quasi perso me stesso e l'uso delle gambe. Ai responsabili dico: non siete perduti, abbiate pietà di voi stessi". È un passaggio di una lettera scritta da Davide S. C., lo studente di 22 anni che lo scorso 12 ottobre è stato rapinato e accoltellato da tre minorenni e due maggiorenni in zona corso Como a Milano per 50 euro. "Nel momento in cui mi hanno iniziato a picchiare sono diventato un oggetto, un palloncino da scoppiare per gioco", ha ricordato il giovane.
A marzo la procura ha chiesto il processo con rito immediato per i due 18enni. Le accuse sono di rapina aggravata, per avergli portato via 50 euro, e tentato omicidio aggravato. Lo scorso 19 febbraio il giudice per le indagini preliminari del Tribunale dei Minorenni aveva, invece, rinviato a giudizio immediato i tre minorenni. La lettera di Davide "Ci ho messo un po' a decidere di aprirmi ma, avvicinandosi la causa legale (20 maggio), sento sia arrivato il momento", esordisce Davide nella lettera pubblicata da la Repubblica. Dopo aver ripercorso le proprie passioni – "correre, saltare, ballare moltissimo, fare la verticale, i tuffi, arrampicarmi sugli alberi, camminare sui muretti, scoprire posti nuovi" – e il percorso universitario, il 22enne torna al presente: "Come si impara a fare il giocoliere, io devo reimparare a muovermi". Questo perché dopo l'aggressione al ragazzo è stata diagnosticata una lesione midollare.









