Davide Cavallo, picchiato e accoltellato per 50 euro a Milano. A chi l'ha ridotto così dice: «Non siete perduti»
Davide Simone Cavallo, 22 anni, studente della Bocconi, è stato picchiato e accoltellato fuori da una discoteca a Milano. Due maggiorenni e tre minori volevano rubargli 50 euro. Per sei mesi è stato ricoverato al Niguarda a causa di una lesione midollare: ha quasi perso l’uso delle gambe. Ma adesso, dice, ha perdonato. A chi l’ha ridotto così dice: «Non siete perduti». Con La Repubblica oggi dice «sono vivo. E non è scontato. Certi giorni va meglio, faccio progressi. Altri inciampo, e vorrei solo rimanere per terra: sento il peso del cielo sulle spalle».
La storia di Davide Cavallo
Di quella notte vorrebbe ricordare, ma non ci riesce: «Mi sono svegliato in ospedale, pieno di tubi. Non esisteva il passato, solo il presente. Quella notte c’erano le telecamere di sorveglianza ma non ho visto il filmato per intero, solo quello che è passato in tv. Prima o poi lo farò». In ospedale «ho avuto una paura disperata di morire. A volte ce l’ho ancora. Mi sembra di risentire la coltellata e fa male. Cerco di ripetermi: “Adesso sei al sicuro”». E spiega: «Nessuno ti dice che le situazioni come la mia sono una sorta di funerale. Da un momento all’altro devi convivere con una perdita. Mi mancano i piccoli momenti di libertà: saltare, arrampicarmi su un albero. E ballare: mi manca moltissimo».









