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«A volte ancora la sento, la coltellata». Inizia così la lettera di Davide Simone Cavallo, 22enne studente della Bocconi di Milano. Poco prima delle tre di notte del 12 ottobre 2025 stava uscendo da uno dei locali più frequentati dalla gioventù milanese, tra via Montegrappa e via Rosales. Sul suo cammino incontra un gruppo di cinque ragazzi, tra cui tre minorenni, che lo aggredisce, accoltella e riduce in fin di vita. Quella notte lo studente riporta uno «shock emorragico da emotorace massivo», lesioni permanenti e perde l’uso delle gambe. La lettera scritta da Davide è stata depositata insieme agli atti del processo, che si aprirà il 20 maggio: non sono parole d’odio, ma di compassione e clemenza.








