Per cercare di sfuggire alle intercettazioni Gabriele Pedalino, uno dei capi della banda di narcotrafficanti scoperta da polizia e carabinieri a Palermo, dal carcere impartiva gli ordini col cellulare attraverso l'utilizzo dell’app Signal con cui fissava quantitativi e prezzi dello stupefacente.L’indagato aveva creato una chat col titolo: «i fuorilegge». Il quartier generale dell’organizzazione è stato individuato in un cortile in via Oreto e in un bar nella stessa zona. Secondo gli investigatori della squadra mobile e del Ros dei Carabinieri il gruppo, che si occupava del rifornimento e della vendita della droga, godeva dell’appoggio di cosa nostra e in particolare del mandamento di Santa Maria di Gesù.Da una conversazione intercettata il 20 settembre del 2023, «l'attaccante», appellativo di Guglielmo Rubino, uno degli arrestati, aveva avuto «lo star bene che può fornire tutta Palermo». Guglielmo Rubino già condannato per mafia in via definitiva è stato sottoposto a custodia cautelare nel 2023 con l'accusa di aver fatto parte della famiglia mafiosa di Santa Maria di Gesù. La nuova misura gli è stata notificata in carcere.
Il blitz di Palermo, la droga «viaggiava» sull'app Signal
Per cercare di sfuggire alle intercettazioni Gabriele Pedalino, uno dei capi della banda di narcotrafficanti scoperta da polizia e carabinieri a Palermo, dal carcere...










