Gli investigatori del Ros e della squadra mobile, riuscendo a "bucare" l’app Signal, hanno documentato ordini dal carcere per la gestione del traffico di droga

C’è anche un reggino tra le 26 persone arrestate nel blitz antidroga scattato a Palermo nell’ambito di un’inchiesta sul traffico di stupefacenti gestito tra Sicilia, Calabria e Capitale. Come riporta Palermo Today, tra gli indagati figura il 36enne Domenico Mercuri, originario di Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabria.

L’operazione, eseguita dai poliziotti della squadra mobile e dai carabinieri del Ros tra i quartieri Villagrazia, Santa Maria di Gesù e Villaggio Santa Rosalia, avrebbe fatto emergere un vasto traffico di cocaina e hashish che arrivava in Sicilia dalla Calabria oppure dalla Capitale. La droga, secondo gli investigatori, sarebbe stata trasportata anche attraverso un corriere albanese incaricato di far giungere i carichi fino alle coste siciliane.

A gestire le operazioni sarebbero stati i vertici dell’organizzazione criminale che, pur detenuti in carcere, avrebbero continuato a gestire l’acquisto e la distribuzione di ingenti quantitativi di droga sotto il controllo mafioso. Per comunicare e impartire ordini, gli indagati avrebbero utilizzato l’app di messaggistica Signal, all’interno della quale avevano creato un gruppo denominato “I fuorilegge”, trasformato in una sorta di stanza virtuale per le videochiamate tra detenuti e affiliati all’esterno.