Squadra che vince non si cambia, specialmente se capace di dominare e convincere in un palcoscenico cruciale come la gara d’andata. Il Catanzaro si proietta verso la sfida decisiva contro il Palermo con un’unica, piccolissima incertezza tattica nella mente del tecnico Aquilani. Il dubbio, che l’allenatore si trascina dietro già da qualche giorno, riguarda la corsia mancina: affidarsi nuovamente alla freschezza del ventiduenne siciliano Alesi o lanciare l’esperto Di Francesco. Le quotazioni del giovane originario di Alcamo restano alte, forte della prestazione maiuscola sfoderata tre giorni fa proprio sul manto erboso del “Ceravolo”.
Il duello sulle fasce e la linea difensiva
L’inserimento del trentunenne Di Francesco garantirebbe indubbiamente un bagaglio di esperienza internazionale, ma Alesi, cresciuto nel vivaio del Milan, ha già dimostrato malizia e personalità tali da non temere il confronto. Questa volta, però, il cliente sulla fascia potrebbe essere Rui Modesto, pronto a presidiare la corsia destra del Palermo con una propensione decisamente più offensiva rispetto a quella mostrata da Pierozzi all’andata.
Per il resto, i dieci undicesimi del 3-4-2-1 giallorosso appaiono praticamente scontati. Tra i pali, l’ex Pigliacelli si appresta a vivere una serata verosimilmente più impegnativa rispetto al match precedente. La tenuta del reparto dipenderà in gran parte dalla solidità del trio centrale composto da Cassandro, Antonini e Brighenti, chiamati a ripetere la prova perfetta dell’andata per arginare il terminale offensivo Pohjanpalo e la qualità dei due trequartisti a supporto, Palumbo e Johnsen. Sulla fascia destra agirà regolarmente Favasuli, fresco di inserimento ufficiale nella top 11 degli italiani Under 23 della Serie B come unico rappresentante del club calabrese. Il suo avversario diretto sarà Augello, una delle principali fonti di gioco dei siciliani.











