VIGEVANO. È l’unica donna tra i candidati alla poltrona da primo cittadino. Rossella Buratti, 60 anni, avvocata vigevanese, membro del consiglio di amministrazione di Coop Lombardia e, fino a poche settimane fa anche del consiglio generale della Fondazione Piacenza e Vigevano. Per sei anni è stata anche presidente del Coordinamento volontariato Vigevano. Ora guida la maxi coalizione di centri sinistra formata da Partito Democratico, Polo Laico, Movimento 5 Stelle, Casa Riformista, Alleanza Verdi Sinistra e Vigevano siCura.Negli ultimi 10 anni, Vigevano ha perso posti di lavoro, aziende ed imprese. Quali politiche del lavoro intendete adottare?«C’è una vera crisi che può essere contrastata solo con il rilancio e il supporto alle imprese locali, focalizzato sul settore meccano-calzaturiero. Vogliamo stimolare le nuove generazioni ad avvicinarsi a questo settore attraverso la creazione di un Istituto tecnico superiore dedicato. Crediamo poi che il turismo sia una chiave vincente per la politica economica della città, ma occorre ripensare davvero a Vigevano come città turistica con servizi efficienti ed accessibili, con il recupero di beni culturali e progettazione di un calendario di eventi».Si è parlato molto della ristorazione scolastica: quale indirizzo vorrete dare? E sull’edilizia scolastica?«La mensa rientra tra i momenti formativi più significativi: si affinano competenze relazionali e di condivisioni che stanno alla base della vera integrazione. Per questo proponiamo la mensa gratuita alle fasce Isee più basse, con revisione delle fasce. Valuteremo poi lo stato effettivo dell'edilizia scolastica, con uno studio di progettualità e investimento. Non è possibile che i bambini paghino per ritardi e inadempienza dell'amministrazione, come è successo con il plesso Anna Botto».Avete progetti concreti per le nuove generazioni?«I nostri giovani sono stati il motore del nostro progetto proprio perché desideriamo siano reali protagonisti. Vigevano deve essere un luogo dove loro scelgono di rimanere e non da cui fuggire: prevediamo una riconversione di spazi pubblici da dedicargli con hub multidisciplinari, sale musica e luoghi dove stimolare talenti e creatività. Introdurremo la valutazione di impatto generazionale per i nostri progetti e la partecipazione attiva alla vita della città, reintroducendo il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze e la creazione della figura dello steward del turismo. Anche lo sport, inteso come cultura sportiva, sarà una chiave fondamentale per unire generazioni attraverso l'attività fisica e l'attenzione al benessere».Sul tavolo c’è ancora l’idea di edificare un De Rodolfi bis. Qual è la vostra opinione? E quali politiche rivolte agli anziani prevedete?«Serve il De Rodolfi bis, e dovrà mantenere gli attuali ottimi standard di servizio, con rette relativamente basse e una maggior capienza di ospiti. Faremo uno studio di fattibilità per capire e valutare i progetti in base alla sostenibilità economica e alla qualità offerta, senza scartare a priori sia un'opzione totalmente pubblica che una partnership tra pubblico e privati, dove in ogni caso il Comune deve avere una parte centrale nel progetto».Avete in programma qualcosa per migliorare la viabilità? Al di là di ponte e superstrada, resta il nodo del doppio binario per Milano e il collegamento con Alessandria.«Il raddoppio è un obiettivo ma dipende da Rfi e da Roma. Purtroppo abbiamo perso il treno dei fondi Pnrr, ma non possiamo rimanere fermi. Chiediamo che venga fatto un progetto, partendo dalla proposta di raddoppio selettivo che comporterebbe già miglioramenti nella circolazione con costi inferiori ad un raddoppio totale. Perché non partire con il pezzo tra Mortara e Vigevano? qui è fondamentale fare squadra con i sindaci della tratta».In merito alla sicurezza?«Servono più presidi fissi, soprattutto in stazione, al pronto soccorso e in via Buozzi. La sicurezza è una competenza statale e quindi il Governo deve metterci nelle condizioni di avere un numero adeguato di forze dell'ordine presenti sul territorio. Istituiremo il vigile di quartiere per avere un contatto diretto tra periferie e amministrazione. Poi una città viva con eventi è una città più sicura. La riqualificazione di alcune zone degradate rimane un'azione fondamentale per evitare zone di spaccio o di delinquenza».Concordate sulla percentuale delle attuali tariffe Tari e Imu?«Sulla Tari applicheremo la tariffa puntuale: chi differenzia bene, pagherà meno. L’Irpef va modificata con più aliquote in modo da avere una maggior progressività dell'imposta in base al reddito».Sulla differenziata?«La città è sporca e la raccolta differenziata ha percentuali molto basse. Serve un nuovo sistema che noi definiamo a zone: in alcune parti della città ci sarà il porta a porta, in altre i cassonetti intelligenti. Servono, poi, più isole ecologiche anche di minori dimensioni per poter conferire i rifiuti fuori orario. La raccolta del verde porta a porta deve tornare gratuita». l
Buratti: «Vigevano è in crisi, aiutiamo i giovani a restare qui»
La candidata sindaca del centrosinistra propone mensa scolastica gratis per i bambini poveri e modifiche alla differenziata








