Ci voleva una donna venuta da un altro mondo, per riportare a sinistra la (fu) roccaforte rossa che da dieci anni guardava a destra. È Silvia Salis, ex campionessa olimpica e vice presidente vicaria del Coni, civica di centrosinistra, la nuova sindaca di Genova. A certificarne l’investitura, dopo gli istant poll del primo giorno di voto, sono già i primi dati dello spoglio elettorale delle Comunali e la stessa ammissione del centro destra attraverso Matteo Campora: la candidata progressista conquista il Comune al primo turno con il XX per cento, contro il XX del diretto concorrente, il vicesindaco reggente uscente Pietro Piciocchi, candidato del centrodestra.
A premiare il centrosinistra, la scommessa su una candidatura che è riuscita nell’impresa di far convergere nella stessa coalizione extra large tutte le forze del fronte delle opposizioni (da Pd e Avs a Italia Viva e Azione, fino al M5s), – tanto da portare la stessa Salis ad auspicare “di poter rappresentare un esempio anche per la politica nazionale” – ma ha saputo parlare anche ai delusi del centrodestra cittadino dopo l’era dell’ex governatore Giovanni Toti e del suo successore in Regione, l’ex sindaco Marco Bucci.
Chi è Silvia Salis, la nuova sindaca di Genova che ha riportato la città a sinistra dopo dieci anni










