"Dedico la vittoria a mio padre" dice Silvia Salis, nuova sindaca di Genova eletta con il campo largo del centrosinistra al primo turno.

Perde, senza neppure correre per il ballottaggio, il delfino di Marco Bucci, Pietro Piciocchi del centrodestra.

Il capoluogo ligure sarà amministrato per i prossimi cinque anni da una donna di 39 anni, 'civica', già campionessa di atletica e vicepresidente uscente del Coni, proposta a sorpresa dal Pd ligure. Vince con lei l'inedito campo largo costruito con grande determinazione dal Pd e dai Cinquestelle, con una coalizione che comprende Avs, Italia Viva (nel 2022 era con Bucci), Azione, +Europa,tanto larga da superare quanto fatto in Sardegna per Alessandra Todde. Il voto conferma il predominio del Pd, visto già alle regionali, e mostra il grande valore della candidata genovese la cui lista civica arriva quasi all'8% ed è seconda forza della coalizione. Seguono Avs intorno al 7% e M5s intorno al 6%, poi i Riformisti che girano intorno al 2,5%.

Silvia Salis, classe 1985, è un'ex atleta olimpica specializzata nel lancio del martello, ha rappresentato l'Italia ai Giochi di Pechino 2008 e Londra 2012 e ha all'attivo dieci titoli nazionali. Dopo il ritiro dall'attività sportiva nel 2016, ha intrapreso la carriera dirigenziale, diventando vicepresidente vicaria del Coni nel 2021.