VIGEVANO. Consigliere comunale, poi assessore e persino consigliere provinciale. Riccardo Ghia, 60 anni gioielliere, è il candidato sindaco della coalizione formata da Lega, Fratelli d’Italia e Noi Moderati. Negli ultimi anni Vigevano ha perso posti di lavoro, aziende ed imprese. Quali politiche del lavoro intendete adottare? «La priorità è tornare a rendere Vigevano attrattiva per imprese, commercio e investimenti. Dobbiamo trasformare in un’occasione concreta di sviluppo la superstrada Vigevano-Malpensa. Più accessibilità significa più competitività. Lavoreremo con associazioni di categoria, imprese e territori vicini per creare condizioni favorevoli a nuovi insediamenti, sostenere il commercio, valorizzare l’imprenditoria e rafforzare il rapporto tra scuola, formazione e lavoro. Più lavoro significa anche più insediamenti di famiglie, valorizzazione del nostro patrimonio immobiliare, più economia diffusa in tutta la città». Si è parlato molto anche di ristorazione scolastica: quale indirizzo vorrete dare? E sull’edilizia scolastica? «Sulla mensa abbiamo un'idea molto chiara: qualità, controlli e sostenibilità. Il cibo che arriva ogni giorno sulle tavole dei bambini non è un tema secondario, perché significa salute, crescita e benessere. L’obiettivo è garantire menù equilibrati, un servizio efficiente e costantemente monitorato, mantenendo al tempo stesso la massima attenzione al contenimento dei costi per le famiglie. Per quanto riguarda l’edilizia scolastica, intendiamo proseguire con una programmazione seria e pianificata, fatta di manutenzioni, sicurezza e accessibilità. Accanto agli interventi ordinari, continueremo a lavorare per intercettare fondi e bandi che consentano di realizzare opere più strutturali e migliorative, perché le scuole devono essere luoghi sicuri, accoglienti e adeguati alle esigenze di studenti, famiglie e personale scolastico». Avete progetti concreti per le nuove generazioni? «Vogliamo offrire eventi e spazi dedicati allo svago, ma anche opportunità reali di formazione, orientamento e lavoro, perché possano costruire il proprio futuro. Proseguiremo il dialogo con scuole, università, realtà formative e mondo produttivo. Un tassello importante sarà anche la nuova biblioteca in castello, pensata come luogo vivo. Particolare attenzione sarà rivolta ai ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento, perché ogni giovane deve poter trovare strumenti, spazi e occasioni adeguate per esprimere le proprie capacità». Sul tavolo c’è ancora l’idea di edificare un De Rodolfi bis. Qual è la vostra opinione? E quali le politiche rivolte agli anziani? «Il tema del De Rodolfi bis va affrontato con serietà: serve una risposta strutturale ai bisogni della popolazione anziana, valutando sostenibilità, modello gestionale e integrazione con i servizi territoriali. Per noi gli anziani non sono solo utenti fragili, ma una parte centrale della comunità. Rafforzeremo i servizi alla persona, l’integrazione sociale-sanitaria, l’accesso semplificato ai servizi, il sostegno domiciliare e iniziative contro solitudine e isolamento». Al di là di ponte e superstrada, resta il nodo del doppio binario per Milano e il collegamento con Alessandria. Quali azioni intendete perseguire? «La viabilità urbana va migliorata con un piano straordinario di asfaltature, marciapiedi e segnaletica, coordinato con Pavia Acque per evitare interventi provvisori. Il doppio binario, anche selettivo, Milano-Mortara è un obiettivo: intendiamo mantenere un confronto costante con Regione Lombardia e Rfi, chiedendo con forza priorità nella programmazione. Vogliamo inoltre lavorare al superamento di almeno un passaggio a livello urbano e a collegamenti più efficienti verso Pavia». In merito alla sicurezza? «La nostra idea è sicurezza di prossimità: agente di quartiere, più pattugliamenti a piedi, riattivazione dell’unità cinofila, coordinamento con forze dell’ordine, commercianti e vigilanza privata. Potenzieremo videosorveglianza, anche nei quartieri e nelle frazioni. Poi servono educazione civica, contrasto al degrado, verifiche su abusivismo, residenze fittizie e abbandono rifiuti». Le attuali tariffe comunali, come Tari, Imu e rette mensa, vanno bene? «Il nostro obiettivo non è aumentare il peso su famiglie e imprese, ma rendere più efficiente la macchina comunale e usare al meglio le risorse. Tari, Imu, mensa e rette vanno valutate con attenzione, cercando equilibrio tra sostenibilità dei servizi e capacità contributiva dei cittadini. La sfida è ridurre sprechi, migliorare organizzazione e qualità dei servizi». Sulla raccolta differenziata? «Vogliamo migliorare decoro e raccolta con un modello più pratico e tecnologico. Introdurremo l’operatore ecologico di quartiere, mezzi leggeri elettrici, lavaggio periodico delle strade e più controlli contro l’abbandono dei rifiuti. Sulla differenziata intendiamo valutare cassonetti intelligenti con sensori di riempimento, per ridurre disagi, ottimizzare svuotamenti e costi. Centrale sarà anche un’app per segnalazioni rapide».
Ghia: «Lavoreremo per portare a Vigevano nuove aziende»
Il gioielliere è il candidato sindaco di Lega, Fratelli d’Italia e Noi Moderati. «No ad aumenti di tasse, renderemo più efficiente la macchina comunale»









