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In Israele è iniziato lo sbarco nel porto Ashdod del primo gruppo di attivisti della Flotilla fermati dagli israeliani. Un secondo gruppo dovrebbe arrivare nel corso della giornata. I funzionari dell'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv sono in contatto con le autorità israeliane del porto di Ashdod per prestare assistenza consolare ai connazionali e favorire la loro partenza per l'Italia. Gli attivisti dovrebbero essere trasferiti in una struttura per le identificazioni e poi messi in grado di ripartire. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto nella notte diversi contatti con il Ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar. Tajani ha insistito perché i cittadini italiani, fra cui un Parlamentare della Repubblica e un giornalista, vengano liberati e messi in condizione di ripartire al più presto, insistendo perché vengano tutelati l'incolumità e i diritti di ogni singolo attivista.
Flotilla, fermata anche la barca italiana Don Juan. Solo in tre ancora verso Gaza
Chi sono gli attivisti italiani? Il parlamentare è il deputato M5S Dario Carotenuto, che in un aintervista a La Stampa parla di "attivisti sequestrati" e "rapimento di massa" da parte di Israele. Arriva a equiparare l'operazione al 7 ottobre: "Non vedo in quale altro modo definire quello che è successo", ha spiegato il deputato 5stelle. "In acque internazionali, voglio sottolinearlo. Ci sono cittadini italiani sotto sequestro, al pari degli ostaggi israeliani rapiti da Hamas il 7 ottobre. Con la differenza che in quel caso il rapitore era un gruppo terroristico, mentre qui abbiamo a che fare con un governo e uno Stato a cui viene consentito di fare tutto impunemente".












