Nelle prossime ore tutti gli attivisti saranno ad Ashdod, da dove poi saranno espulsi. Non è noto dove verranno indirizzati
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Tutte le barche della Flotilla sono state intercettate da Israele nella giornata di ieri a circa un giorno di navigazione da Gaza. Tel Aviv stavolta ha agito in due giornate diverse considerando l’elevato numero di barche difficile da gestire in un’unica operazione e ha preferito dilazionare le intercettazioni in modo tale da garantirsi margine di tempo e di spazio per evitare la violazione del blocco navale davanti alle coste di Gaza. Tutti gli oltre 400 attivisti, inclusi 29 italiani, sono stati condotti sulle navi israeliane e sono stati portati ad Ashdod, da dove poi verranno rimpatriati. “Un’altra flottiglia di Pr è giunta al termine. Tutti i 430 attivisti sono stati trasferiti su imbarcazioni israeliane e stanno facendo rotta verso Israele, dove potranno incontrare i loro rappresentanti consolari. Questa flottiglia si è dimostrata ancora una volta nient’altro che una mossa di Pr al servizio di Hamas. Israele continuerà ad agire in piena conformità con il diritto internazionale e non consentirà alcuna violazione del legittimo blocco navale su Gaza”, ha dichiarato il ministro degli Esteri di Israele.Nel frattempo i portavoce della Flotilla rendono noto che 87 attivisti sarebbero in sciopero della fame. “Per la seconda volta in tre settimane, il più morale degli eserciti ha rapito i nostri compagni dalle acque internazionali. Per protestare contro il loro rapimento illegale e in segno di solidarietà con gli oltre 9500 ostaggi palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane, almeno 87 partecipanti hanno iniziato uno sciopero della fame”, scrive sui social la Global Sumud Flotilla, chiedendo “il rilascio di tutti gli ostaggi del regime israeliano” e rivolgendo un appello ai sostenitori: “Chiedete al vostro governo di condannare questo atto di pirateria”.Tra gli italiani fermati c’è anche Dario Carotenuto, unico esponente del parlamento a prendere parte a questa missione. Anche lui da ieri non può mettersi in contatto con l’Italia ma prima di essere fermato da Israele ha rilasciato un’intervista a La Stampa, nella quale parla di “attivisti sequestrati” e per questa ragione ritiene che Israele sia responsabile di un “rapimento di massa”. E poi ha aggiunto: “Ci sono cittadini italiani sotto sequestro, al pari degli ostaggi israeliani rapiti da Hamas il 7 ottobre. Con la differenza che in quel caso il rapitore era un gruppo terroristico, mentre qui abbiamo a che fare con un governo e uno Stato a cui viene consentito di fare tutto impunemente”.La Flotilla è nata con la piena consapevolezza di tutti che avrebbe raggiunto questo epilogo. Anche Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per la Palestina, aveva criticato l’impronta della missione, meramente simbolica e poco concreta, vedendo all’orizzonte una conclusione come questa. Ma in queste ore non ha esitato a dire la sua. “Massima allerta sulla Flotilla. Israele ha ricevuto il permesso di minacciare, rapire e sparare ai civili anche in acque internazionali. Benvenuti nell'Apartheid senza frontiere, che presto diventerà il Consorzio Mediterraneo dell'Apartheid. Vergogna all'Ue, principale sostenitrice di tutto ciò in questa parte del mondo”, si legge sul suo profilo X.














