Si è conclusa ieri l'ultima missione Flotilla, partita dal porto turco di Marmaris, diretta in Palestina per portare aiuti umanitari e medicine al popolo di Gaza. Israele, che ha intercettato le barche della flotta umanitaria, ha sparato contro sei imbarcazioni: si trattava di proiettili di gomma, alcuni hanno colpito una nave con bandiera italiana.
Flotilla, militari israeliani intercettano due barche, una è italiana: gli spari e l'abbordaggio
«In nessun momento sono stati sparati colpi di arma da fuoco . ha fatto sapere il ministero israeliano -. Dopo ripetuti avvertimenti, sono stati impiegati mezzi non letali contro l'imbarcazione, e non contro i contestatori, a scopo di avvertimento. Nessun contestatore è rimasto ferito durante l'episodio».
Flotilla, Carotenuto (M5s): "La nostra una missione umanitaria"
I 430 attivisti che erano a bordo della flotta vengono trasferiti dagli israeliani verso il porto di Ashdod: tra gli arrestati 29 italiani, tra cui il deputato del M5s Dario Carotenuto e tre persone con passaporto diverso ma residenti nel nostro Paese. Carotenuto parla di «attivisti sequestrati» e per questa ragione ritiene che Israele sia responsabile di un «rapimento di massa». «Non vedo in quale altro modo definire quello che è successo. In acque internazionali, voglio sottolinearlo. Ci sono cittadini italiani sotto sequestro, al pari degli ostaggi israeliani rapiti da Hamas il 7 ottobre. Con la differenza che in quel caso il rapitore era un gruppo terroristico, mentre qui abbiamo a che fare con un governo e uno Stato a cui viene consentito di fare tutto impunemente».













