Lettera struggente del fidanzato di Giorgia. Le lacrime di Sommacal, marito e padre
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Le vuole ricordare con il sorriso, quel sorriso radioso che avevano quando potevano vivere insieme la passione comune per gli abissi marini, quello che mostrano nelle foto pubblicate dai giornali da quando il loro mare le ha inghiottite. Carlo Sommacal ha appena saputo che è di sua moglie Monica Montefalcone il corpo recuperato nella grotta sottomarina dell'atollo di Vaanu, alle Maldive, insieme a quello di Federico Gualtieri. Quello di sua figlia Giorgia sarà riportato in superficie oggi. È questione di ore per il team finlandese di specialisti arrivato per riportare a casa le vittime della tragedia di giovedì scorso.Era la notizia che aspettava da quando ha saputo che sua moglie e sua figlia non erano più riemerse da un'immersione subacquea. Quella che aggiunge dolore al dolore, ma che allo stesso tempo gli cambia forma, aiuta in qualche modo a metabolizzarlo. Ora sa che avrà due tombe su cui piangere e posare un fiore. Non è una consolazione, ma in qualche modo ti fa andare avanti, di fa prendere consapevolezza, smettere di parlare al presente, come continua a fare. "Ho avuto notizie dall'ambasciata italiana a Colombo e mi hanno confermato il recupero di mia moglie e di Federico. Le salme rientreranno in Italia probabilmente tutte e quattro insieme, ma non so quando. Sono distrutto, sono giorni che non dormo, che ho gli incubi", dice Sommacal dalla sua Genova. È qui che aspetterà il rimpatrio. Ha preferito non andare alle Maldive e seguire le operazioni di recupero da casa, accanto a Matteo, l'altro figlio di vent'anni, rimasto senza madre e sorella. È per lui che deve resistere, che non crolla. "Altrimenti che succederebbe?", si chiede. Anche se adesso - come racconta al Corriere della Sera - teme il momento del riconoscimento dei corpi. Troppo dolore per lui, non sa se avrà la forza e spera sarà il suocero a farlo al posto suo.










