UsaLa vittoria di OpenAi nella causa contro Musk riapre la stagione delle grandi quotazioni: in arrivo 12 matricole, per il 92% legate a AI. Mentre cresce il dibattito sui rischidi Marco Valsania20 maggio 2026L’era degli “hectocorns” e dei “kilocorns” nell’intelligenza artificiale è alle porte di Wall Street e gonfia le sue ambizioni di continui record nonostante i rischi. Capitanata, appunto, da una specie che ha sostituito i magici e ormai modesti unicorni del passato con ettocorni, startup dalle mega-valutazioni superiori ai cento miliardi di dollari, e chilocorni, sopra i mille miliardi. Esemplari che nei prossimi dodici mesi, tra il 2026 e gli inizi del 2027, promettono di arrivare sui parterre del mercato con una valutazione collettiva che supera di slancio i quattromila miliardi.La piattaforma specializzata Ai Funding Tracker, nata per seguire le avventure finanziarie dei protagonisti della nuova frontiera hi-tech, stima che ben il 92% della dozzina di collocamenti iniziali più attesi sia oggi legato all’artificial intelligence, sancendo il suo dominio assoluto nei debutti in Borsa dell’anno in corso.La matematica dell’ottimismo è in realtà facile, dato che la cifra totale di migliaia di miliardi viene raggiunta sulla carta già sommando solo tre colossi, a cominciare da Space X di Elon Musk. A fianco del business dei razzi in orbita ha assorbito la xAi dello stesso patron di Tesla e si avvicina ai duemila miliardi di valore. Ha già depositato alla Sec la documentazione necessaria S-1 in via confidenziale per uno sbarco al Nasdaq il 12 giugno che vuole raccogliere 75-80 miliardi, un bottino senza precedenti. E che sarà un vero e proprio test dell’appetito dei mercati, battistrada della pipeline di collocamenti.All’orizzonte si profila poi OpenAi, con il cammino verso il collocamento spianato da una vittoria in tribunale proprio contro Musk, il quale aveva accusato il suo Ceo e rivale personale Sam Altman di aver ingannato gli investitori. OpenAi conta di tagliare il traguardo dei mille miliardi di valore (al momento viaggia sugli 852) per arrivare sul mercato tra fine anno e il 2027. Obiettivo di mille e più miliardi di valuation ha infine la terza firma, Anthropic, già attorno ai 950 miliardi. Potrebbe battere OpenAi nei tempi dell’Ipo, dando appuntamento fin da ottobre, grazie a un’ascesa tra gli investitori e nell’innovazione (e anche al vanto di comportamenti più prudenti ed etici).Altri nomi che potrebbero presto presentarsi in Borsa, finora senza date stabilite, comprendono Databricks, gigante nella Ai analytics, con una valutazione da 134 miliardi dopo un giro di raccolta fondi a inizio anno. In gioco è anche Anduril Industries, nella Ai per la difesa, a sua volta reduce da una raccolta di capitali che ne ha raddoppiato il valore a più di 60 miliardi.
Ipo di AI verso Wall Street: tutti a caccia di 4mila miliardi
La vittoria di OpenAi nella causa contro Musk riapre la stagione delle grandi quotazioni: in arrivo 12 matricole, per il 92% legate a AI. Mentre cresce il dibattito sui rischi










