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Andrea Pasqualetto

Il papà del sindaco uscente di Venezia: «L'indagine penale su di lui mi ha fatto male perché Luigi ha dato tutto per la città, sarà rimpianto. Io ero sindacalista del Petrolchimico, ho sempre lottato contro la schiavitù del lavoro. Zanzotto apprezzava»

DAL NOSTRO INVIATOVENEZIA - Ci aspetta sull’uscio, all’ultimo piano di un condominio popolare della periferia veneziana, senza ascensore: «Respiri respiri, io ci ho fatto l’abitudine», sorride.

Novant’anni portati splendidamente, camicia a quadri colorati, l’aria del vecchio combattente, Ferruccio Brugnaro ci guida in questa sua casa tappezzata di libri. Sulla parete spunta la foto gigante di Salvador Allende, il presidente marxista del Cile che rifiutò fino alla morte la resa al golpe militare di Pinochet: «Grande»; più in là un poster rosso della Working Class e nel corridoio, a vigilare su tutto, lui: Che Guevara con il manifesto della resistenza, «...ci sono uomini che lottano tutta la vita, essi sono gli imprescindibili». E Brugnaro fa sì con la testa.