Spettabile direttore, le scrivo perché da troppo tempo vedo che chi governa Venezia e la Città Metropolitana continua a fare la vittima, dopo aver letto atti e sentenze, che hanno colpito suoi collaboratori, e abbiamo anche sentito il vocale delle telefonate tra i due. Non pensa che sarebbe più serio, per difendere un ente pubblico, che questi personaggi venissero mandati a casa? Io non credo che basti andare alle elezioni, ma penso che ci dovrebbe essere un ente in grado di tutelare il ruolo pubblico e sanare l'acqua torbida della palude. Risanare vuol dire "disinfettare un ente", con un commissario che stia a Venezia per 5 anni.

Fabio Zanchetta

Caro lettore, cerchiamo di separare le opinioni dalle sentenze. Lei ha tutto il diritto di ritenere inadeguata la giunta guidata da Luigi Brugnaro come qualsiasi altra amministrazione comunale, regionale o nazionale. Ma per mandare a casa, come pretende lei, un sindaco come un presidente del Consiglio o di Regione in una democrazia serve innanzitutto il pronunciamento dei cittadini. Cioè il voto. Non basta un'indagine o una richiesta di rinvio a giudizio di un pubblico ministero. So che in passato la magistratura è stata usata spesso per eliminare i nemici politici e un avviso di garanzia è stato sovente utilizzato per imporre a furor di popolo dimissioni e passi indietro, ma non mi sembra una stagione da rimpiangere o di cui andare particolarmente fieri.