Dei quattro torinesi in viaggio con la Global Sumud Flotilla verso Gaza, uno è stato fermato dalle navi israeliane e nella notte ha raggiunto il porto di Ashdod. È Adriano Veneziani, classe 1997, nato a Roma ma residente qui da anni. Su di lui Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla di Torino, lancia l’allarme: «Fa parte del movimento dalla Global March to Gaza di un anno fa ed è già stato prelevato da Israele due volte. È in pericolo». La prima volta è stata a ottobre «quando in viaggio con la Flotilla è stato preso in acque internazionali e portato ad Ashdod, in Israele. Lì, poi, è stato trattenuto per giorni nel carcere di Ketzio, in mezzo al deserto del Negev». La seconda volta è capitata 14 giorni fa «quando è stato trattenuto per due giorni su una nave prigione prima di essere lasciato a Creta, in Grecia». Da lì Veneziani è andato Marmaris, sempre in Grecia, per poi ripartire sulla barca Holy Blue su cui è stato di nuovo fermato: «È considerato recidivo, è nella lista nera di Israele: rischia più di tutti, va liberato», conclude Delia. In serata è stato depositato un esposto-denuncia per il reato di sequestro di persona per tutti i 29 italiani trattenuti. Al sicuro gli altri tre torinesi. Marina Castellano, residente a Candiolo, è infermiera da anni impegnata nelle missioni umanitarie: «La nostra barca, la Family, era piena di medici di cui Gaza ha disperatamente bisogno. Ma abbiamo avuto un problema al motore e siamo stati scortati in Turchia da una nave turca prima di essere fermati». Ora è ad Antalya, dove aspetta il volo per rientrare a Torino oggi. Daniele Gallina e Gabriele Gardini, nati a Torino ma residenti a Bruxelles e nel Modenese, sono al porto di Paphos, a Cipro. La loro barca Vivi Sabra ha subito un guasto alle batterie: «Abbiamo pensato non avesse senso farsi intercettare - racconta Gallina - A poche miglia nautiche dall’arrivo abbiamo notato una grossa nave israeliana con 4 droni che ci hanno seguito dentro le acque territoriali di Cipro». Una volta in porto, la negoziazione con la guardia costiera cipriota: «Ci hanno fatto rimuovere le bandiere palestinesi o saremmo stati costretti ad andarcene».
Flotilla, un torinese arrestato da Israele: “È recidivo e rischia di più, va liberato”
Era già stato trattenuto due volte. Gli altri tre a Cipro e in Turchia













