HomeMacerataCronaca"Ho perso 32 pecore. Danno di seimila euro. Ne ho riavuti mille"Tra le colline di Sarnano, la blue tongue non è stata soltanto un’emergenza sanitaria per gli allevamenti, ma una ferita...Tra le colline di Sarnano, la blue tongue non è stata soltanto un’emergenza sanitaria per gli allevamenti, ma una ferita...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTra le colline di Sarnano, la blue tongue non è stata soltanto un’emergenza sanitaria per gli allevamenti, ma una ferita economica e personale che ancora oggi pesa sui conti e sul lavoro quotidiano. Mauro Tidei (foto), titolare insieme alla sorella Marica della società agricola ‘Il Tesoro dei Sibillini’, aperta nel 2006, racconta la sua esperienza parlando di un 2025 difficile, con 32 pecore morte a causa di questa febbre, e di un 2026 che si preannuncia temibile. "Tutto è iniziato a metà giugno dell’anno scorso — ricorda —, all’inizio vedevo qualche capo più abbattuto rispetto agli altri, poi nel giro di pochi giorni la situazione è peggiorata".

La blue tongue, o febbre catarrale degli ovini, è trasmessa da un piccolo insetto del moscerino ‘culicoides’ e aggredisce soprattutto l’apparato respiratorio: "Le pecore si gonfiano sotto il collo, respirano male, smettono di mangiare e non riescono più ad alzarsi - racconta Tidei -. Nei casi peggiori muoiono perché non riescono più a respirare. È un po’ come avere una grave polmonite, a un certo punto l’animale non ce la fa più".