ALPAGO (BELLUNO) - L’Ulss1 Dolomiti scende in campo: affiancherà gli allevatori nella campagna vaccinale per arginare e sconfiggere l’epidemia di Blue Tongue, malattia della lingua blu o febbre catarrale ovina che in Alpago ha già provocato decine di vittime. I decessi sono infatti 70 (50 pecore e 20 yak) ben 14 i focolai. È questa una delle decisioni scaturite dall’incontro che nel pomeriggio di ieri ha messo attorno al tavolo il commissario Ulss Giuseppe Dal Ben, i Servizi Veterinari, i sindaci della conca e gli allevatori di ovini per mettere a punto una strategia condivisa di contrasto ai focolai che da fine luglio stanno interessando il territorio. Chiamato nei giorni scorsi ad identificare il sierotipo virale responsabile dell’epidemia, il centro di riferimento di Teramo ha evidenziato che la malattia è provocata dal sierotipo 8, per il quale è disponibile un vaccino. Per il momento tra le misure preventive sono state disposte solo restrizioni per la movimentazione dei capi a carico degli allevamenti infetti e l’Ulss ha costituito una unità di crisi specifica composta dai veterinari Gianluigi Zanola che fungerà anche da coordinatore, Enrico Francione e Stefano Sartori. Nel contempo l’azienda sanitaria ha anche diffuso una informativa con le indicazioni per gli allevatori.
Lingua blu, morti 70 ovini tra pecore e yak ma arriva il vaccino. L'Ulss: «Il consumo di carne o latte è sicuro»
ALPAGO (BELLUNO) - L’Ulss1 Dolomiti scende in campo: affiancherà gli allevatori nella campagna vaccinale per arginare e sconfiggere l’epidemia di Blue Tongue, malattia della...








