Modena – Non riesce a controllare i propri impulsi e potrebbe rifarlo in qualsiasi altro contesto urbano e nei confronti di un numero indeterminato di persone, vista anche la sua capacità criminale. Quando è piombato sulla folla sapeva quello che faceva: non ci sono elementi per ritenere che il suo gesto fosse dovuto ai disturbi psichici per i quali in passato era stato in cura, ma non si può nemmeno parlare di terrorismo o premeditazione. Inoltre, avrebbe tentato di rimettere in moto l’auto dopo lo schianto contro la vetrata del negozio ma, non riuscendovi, è scappato a piedi, cercando di dileguarsi e non esitando a usare il coltello contro chi provava a fermarlo. Se non venisse applicata la misura cautelare in carcere, potrebbe fuggire in Marocco, dove troverebbe il supporto dei parenti.

Salim El Koudri in auto prima di travolgere i passanti a Modena, poi in fuga. A destra viene bloccato dai passanti

È con queste motivazioni che ieri pomeriggio, all’esito dell’udienza, la gip di Modena Donatella Pianezzi ha convalidato l’arresto e disposto il carcere nei confronti del 31enne Salim El Koudri, accusato di strage e lesioni aggravate dopo aver travolto la folla, sabato, in via Emilia Centro, a Modena, ferendo gravemente otto persone, a due delle quali sono state amputate le gambe. Il gip ha quindi accolto la richiesta della Procura modenese, disponendo anche un periodo di osservazione psichiatrica dell’indagato.