CITTADELLA - «Sabato abbiamo cenato tutti assieme, poi è andato da alcuni amici ed è rientrato pochi minuti dopo la mezzanotte. Ci siamo salutati e poi è andato a dormire. Era tranquillo, nulla che facesse pensare a quello che è accaduto». Così i familiari di Federico Benetello, cittadellese, mancato nel sonno domenica scorso, giorno del suo trentaquattresimo compleanno. Alle spalle un passato a tratti difficile, ma nulla che facesse presagire la tragedia.
LA SCOPERTA Ad accorgersi del corpo esanime la mamma Emanuela Michelin. Alle 7,30 ha aperto con delicatezza la porta della camera del figlio e lo ha visto steso sul letto con addosso gli abiti del giorno precedente. Si è avvicinata ed ha sentito subito che non c'era più il calore della vita. Nulla hanno potuto fare i sanitari del Suem 118 se non constatare il decesso avvenuto orientativamente 4-5 ore prima. Un malore tanto improvviso quanto fatale che non ha dato il tempo a Federico di chiamare aiuto. In casa c'erano i familiari. Una famiglia normale la sua, alla quale ora si stringono tante persone, incredule dell'accaduto. Federico era figlio del primo matrimonio: la mamma, impiegata amministrativa dell'Ulss 6 Euganea, si è poi risposata ed è nato un altro figlio oggi ventiduenne. Tra i due grande affetto, nonostante i dodici anni di differenza. IL RITRATTO Ad accomunarli l'informatica. Per Federico passione, per il fratello materia di studio. Federico aveva frequentato il biennio all'Ipsia Galileo Galilei di Castelfranco Veneto (Treviso), poi aveva cominciato a lavorare, ma fin da giovanissimo la sua attenzione era dedicata agli apparati elettrici ed elettronici, ai videogiochi e poi alla telefonia. Il suo era un talento innato tant'è che non poche persone, quando problemi con cellulari e impianti non si risolvevano, avevano in Federico l'ancora di salvezza. «Un artista della telefonia imparando tutto da autodidatta – sottolineano i familiari –. Ha lavorato per 7-8 anni in un importante negozio di telefonica di Cittadella. Dopo pochi mesi dall'assunzione, era ancora in prova, hanno potuto notare le sue capacità tecniche e la competenza, talento naturale. Dopo questa esperienza, assieme ad un'altra persona, aveva aperto a Carmignano di Brenta un negozio di telefonia ed informatica. Il suo sogno, purtroppo è durato due anni. La società si è sciolta, lui ha mantenuto la Partita Iva ed ha continuano a lavorare autonomamente nel settore, aggiungendo anche contratti per fibra, luce e gas. Desiderava prima o poi riaprire un negozio tutto suo. Era spesso in giro, ma quello che faceva gli piaceva». LE PASSIONI Accanto al tempo dedicata alla famiglia ed al lavoro, la sua grande passione era quella della musica, dell'organizzazione di eventi musicali con una realtà imprenditoriale fondata nel 2018 chiamata Awake Music, diffondendo il genere tech-house, ma anche eventi autonomi assieme ad alcuni dj. Anche per questo Federico era molto conosciuto. «Non aveva patologie – concludono i familiari – si trovava ad affrontare alcune volte dei momenti d'ansia che trattava secondo le indicazioni che aveva ricevuto dal medico. Stava bene – ripetono – pensiamo ad un infarto». Le autorità hanno disposto l'autopsia. Per la famiglia impossibile al momento definire la data delle esequie. Flavio Crepaz, padre di quattro figli muore nel sonno. Era una colonna della Latteria







