Tra i vicoli di Bari vecchia, protagonista del boom turistico cittadino

La Regione Puglia va verso nuove regole per locazioni turistiche e affitti brevi, con la possibilità di porre dei limiti a tali attività nei Comuni a più alta densità di visitatori. La giunta regionale, infatti, ha approvato oggi un disegno di legge specifico, che sarà sottoposto al vaglio del Consiglio regionale.Gli obiettivi del provvedimentoL'obiettivo del disegno di legge è quello di disciplinare in maniera organica i nuovi affitti brevi, fornendo, sia ai Comuni ad alta concentrazione turistica che ai Comuni capoluogo, uno strumento per rispondere a uno degli aspetti più complessi dell'overtourism, evitando che, come accaduto negli ultimi anni, il turismo si trasformi da risorsa per il territorio "a fattore di pressione critica sul patrimonio urbano", soprattutto in relazione alla disponibilità di abitazioni per i residenti. Uno degli intenti del provvedimento, infatti, è quello di "garantire un’offerta sufficiente ed economicamente accessibile di alloggi destinati alla locazione a lungo termine".Il boom delle locazioni breviIl fenomeno delle locazioni turistiche di immobili a destinazione residenziale, con la fruizione dell'alloggio per esigenze abitative di breve durata, si è fortemente consolidato negli ultimi anni. "L'espansione di questa formula di ospitalità, trainata dalle piattaforme digitali che facilitano l’incontro tra domanda e offerta di alloggi a breve termine e consentono di gestire prenotazioni e transazioni - ricorda la Regione annunciando l'approvazione del disegno di legge - ha assunto dimensioni rilevanti, contribuendo così alla vitalità economica dei territori di molti comuni pugliesi".Attualmente sono 44.883 gli immobili “attivi” destinati alla locazione turistica registrati nella banca dati regionale che rappresentano, con riferimento all’anno 2025, il 18,7% di arrivi e il 17,1% di presenze in termini di flussi turistici totali, con una crescita rispettivamente del 27,7% e del 24,8% rispetto al 2024. "La crescita esponenziale di tale fenomeno - viene evidenziato - oltre a rendere necessari interventi normativi da parte del legislatore nazionale e regionale per la disciplina di aspetti di carattere amministrativo e fiscale, ha però inciso in modo significativo sulla struttura dell’offerta ricettiva, sulla disponibilità di alloggi a uso residenziale e sull’equilibrio socio‑economico di numerosi centri urbani e località a elevata vocazione turistica".Decaro: "Uno strumento per governare l'overtourism"Consegniamo nelle mani del consiglio un disegno di legge che i cittadini attendono da tempo – spiega il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro -. Era un impegno che avevamo preso in campagna elettorale e un punto del programma condiviso anche con i Comuni. Non c’è una logica punitiva né tantomeno intendiamo arginare i flussi turistici che in questi anni hanno determinato lo sviluppo della nostra Regione, la crescita della nostra economia e anche processi di rigenerazione urbana in tanti territori che hanno saputo modificarsi e crescere. Il turismo ancora oggi è una leva di crescita che intendiamo sostenere così come il sistema della ricettività ma sappiamo che una forte componente attrattiva del nostro territorio è proprio la dimensione esperienziale che è animata dai residenti e dalla comunità locali. Dimensione che rischia di scomparire progressivamente se soprattutto nei centri ad alta densità turistica i residenti vengono “espulsi” dai centri abitati per trasformare tutti gli alloggi in locazioni turistiche, ferme restando le attività già in essere e operative. Vogliamo che i Comuni possano governare il fenomeno dell’overtourism dotando con strumenti per regolare le nuove aperture di alloggi in piattaforma a seconda del proprio sviluppo e del proprio territorio. Così come crediamo che queste limitazioni potranno favorire l’apertura delle stesse attività in altri centri, vedi i Comuni delle aree interne, che ancora hanno ampi margini di sviluppo sia turistico sia sociale. Questa legge vuole essere uno strumento di riequilibrio territoriale per favorire lo sviluppo di Tutta la Puglia".Un provvedimento in nove puntiIl disegno di legge approvato oggi dalla giunta è denominato 'Disposizioni in materia di locazioni turistiche e modifiche alla legge regionale 1 dicembre 2017, n. 49 (Disciplina della comunicazione dei prezzi e dei servizi delle strutture turistiche ricettive nonché delle attività turistiche ricettive ad uso pubblico gestite in regime di concessione e della rilevazione dei dati sul movimento turistico a fini statistici)'.Il provvedimento si compone di nove articoli. Nel dettaglio, l'articolo 2 stabilisce la facoltà, per i Comuni, di individuare, all’interno del loro territorio, specifiche zone o aree omogenee e definire, per ciascuna di esse, criteri e limiti puntuali allo svolgimento di nuove attività di locazione turistica, compresa la possibilità di fissare un tetto massimo per tale attività. Nell’adottare il regolamento il Comune dovrà inoltre prevedere un regime transitorio tenendo conto delle unità immobiliari che sono già utilizzate, in conformità alla normativa vigente, a locazioni turistiche. Gli altri articoli recepiscono e aggiornano una serie di obblighi e adempimenti per i proprietari già previsti nella precedente legge regionale.