Il modello è quella della Regione Toscana, che verrà seguito anche in Puglia. Il neogovernatore Antonio Decaro è pronto a promuovere con la sua maggioranza una legge che possa regolamentare il settore delle locazioni brevi soprattutto nei centri ad alta densità turistica. Dopo la sentenza con la quale la Corte costituzionale martedì ha dato il via libera alla legge della Regione Toscana, Decaro (che ieri è rientrato a Bari da Bruxelles) è pronto a esaminare il dossier riguardante il caso delle locazioni brevi e della gentrificazione di molti centri urbani.
La pronuncia della Consulta era attesa non soltanto dalla Regione Toscana, ma anche da altri governatori che come Decaro, appunto, vogliono promuovere una legge per introdurre regole nel settore delle locazioni brevi. Decaro in campagna elettorale aveva annunciato già il suo progetto che con la sentenza della Consulta prende forza.
Illustrando il suo programma, il neopresidente della Regione Puglia aveva ribadito la necessità di «tutelare i residenti e mantenere un equilibrio fra sviluppo turistico e diritto all’abitare». Per questo motivo aveva parlato della volontà di introdurre una legge grazie alla quale «i Comuni potranno fissare limiti di durata e zone consentite, nonché obblighi di registrazione delle locazioni, così da prevenire speculazioni immobiliari nei centri storici e nelle città costiere».













