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21 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 8:55

La Catalogna torna a sfidare il mercato immobiliare – e indirettamente anche il Tribunale Costituzionale spagnolo – approvando una nuova legge che estende il controllo dei prezzi agli affitti temporanei (di durata inferiore all’anno) e alle stanze. Una mossa politica e sociale forte, in un contesto di emergenza abitativa senza precedenti, che ha riportato la casa al primo posto tra le preoccupazioni dei cittadini catalani secondo le statistiche ufficiali.

Il Parlamento catalano ha dato il via libera alla Legge sulle misure in materia di abitazione e urbanistica, approvata con i voti dei socialisti del PSC, gli indipendentisti di ERC e CUP, e la sinistra dei Comuns. La norma equipara gli affitti temporanei e quelli per singole stanze agli affitti residenziali ordinari, imponendo anche a queste tipologie il rispetto dell’indice ufficiale dei prezzi, l’equo canone imposto per legge dal governo Sanchez. Una risposta diretta a un fenomeno che ha progressivamente svuotato di efficacia la regolazione: nelle grandi città, Barcellona in testa, migliaia di proprietari hanno riconvertito i contratti ordinari in affitti di breve durata per aggirare i tetti imposti dalla legge.